L'arcivescovo Luis Marín de San Martín ha recentemente parlato a Vatican News dei suoi primi due mesi come Prefetto del Dicastero per il Servizio della Carità, un periodo caratterizzato sia da una profonda responsabilità che da una gioia sincera.
Situata vicino alla Porta di Sant'Anna del Vaticano, l'Almonria Apostolica è in fermento, accogliendo un costante afflusso di visitatori che cercano assistenza. Il cortile, adornato di fiori e dalla scultura 'Homeless Jesus' dell'artista canadese Timothy Schmalz, serve da pungente promemoria della missione in corso. Da lunedì a sabato, i diaconi dell'Almonria ricevono richieste, in particolare durante maggio, un mese in cui molti commemorano eventi significativi della vita e cercano benedizioni apostoliche.
Riflettendo sulla sua nomina da parte di Papa Leone il 12 marzo, l'arcivescovo San Martín ha espresso profonda gratitudine per la fiducia riposta in lui, enfatizzando il suo desiderio di servire i più poveri tra noi. Ha ricordato la sua iniziale risposta emotiva, caratterizzata dalla gioia poiché questo ruolo lo allinea strettamente con il Vangelo e le azioni caritative.
L'Almonria Apostolica è spesso stata paragonata a una “sala d'emergenza della carità,” una descrizione che evidenzia l'ampio raggio d'azione del lavoro del Dicastero, che si è ampliato sotto la nuova costituzione apostolica, Praedicate Evangelium. Il Dicastero ora comprende varie iniziative, tra cui servizi medici forniti da medici volontari in cliniche situate nella Piazza San Pietro per individui spesso privi di documentazione e di assistenza sanitaria di base. Servizi igienici, offerte di pasti e alloggio fanno anche parte della missione, rafforzando un impegno ad assistere coloro che hanno bisogno.
L'arcivescovo San Martín ha sottolineato la varietà di sfide che accompagnano questo ruolo, notando la necessità di ascoltare attivamente i marginalizzati, i cui bisogni plasmano la missione della carità. Ha riconosciuto l'importanza della collaborazione con le parrocchie locali e le organizzazioni comunitarie per affrontare bisogni essenziali come cibo e assistenza medica, in particolare per coloro che vivono nelle periferie di Roma.
Gli insegnamenti papali continuano a influenzare il lavoro del Dicastero, in particolare l'esortazione di Papa Leone, Dilexi Te, che sottolinea che la fede non può essere separata dall'amore per i poveri. L'arcivescovo San Martín ha affermato che la carità deve rimanere al centro della vita cristiana, allineandosi con il suo stesso motto episcopale, “Deus caritas est.” Ha espresso una profonda convinzione che attraverso il servizio ai poveri, si possa incontrare Cristo, enfatizzando l'essenza stessa della fede cristiana.
Ha invitato i fedeli a offrire preghiere a sostegno del continuo lavoro del Dicastero, evidenziando la missione vitale e straordinaria della carità.