Bibbia di Aquileia Presentata in Vaticano
Un manoscritto medievale legato alla storia del Patriarcato di Aquileia è stato reintrodotto attraverso una nuova edizione in facsimile. Il primo volume di questo progetto è stato presentato domenica all'Accademia Ponti…

Un manoscritto medievale legato alla storia del Patriarcato di Aquileia è stato reintrodotto attraverso una nuova edizione in facsimile. Il primo volume di questo progetto è stato presentato domenica all'Accademia Pontificia delle Scienze e all'Accademia Pontificia delle Scienze Sociali nella Casina di Pio IV nei Giardini Vaticani.
L'iniziativa, promossa dalla Fondazione Scriptorium Foroiuliense, mira a riprodurre tutti e cinque i volumi del manoscritto monumentale entro il 2031. La Bibbia originale, scritta in scrittura gotica tra il XII e il XIII secolo, con annotazioni che si estendono nel XIV secolo, è conservata nel Tesoro della Cattedrale di Gorizia. Rappresenta uno dei principali artefatti sopravvissuti che dimostrano il patrimonio letterario e culturale del Patriarcato di Aquileia.
Aquileia ha servito come un significativo centro ecclesiale e culturale per diversi secoli, giocando un ruolo influente nello sviluppo del cristianesimo e della cultura europea. Il progetto in facsimile utilizza sia tecnologie digitali avanzate che artigianato tradizionale per riprodurre fedelmente non solo gli elementi estetici dell'originale ma anche i materiali e le tecniche utilizzati nella sua creazione.
Il manoscritto è stato scansito con estrema precisione, catturando sia la scrittura che l'usura fisica subita dalle pagine nel corso dei secoli. Questo archivio digitale mira a garantire la conservazione a lungo termine delle informazioni contenute nell'originale. In un robusto mix di metodi storici, i materiali, le inchiostri e i colori del facsimile vengono ricreati utilizzando formule antiche, con la rilegatura eseguita a mano utilizzando cuoio conciato naturalmente e componenti metallici fatti a mano.
Il progetto ha sollevato anche domande riguardanti le origini del manoscritto. Le ricostruzioni digitali hanno rivelato che la rilegatura è atipica rispetto alle pratiche di legatoria conosciute in Occidente, suscitando rinnovate discussioni accademiche sul contesto e sulla posizione della sua produzione.
Sebbene la bellezza del manoscritto non risieda in decorazioni elaborate ma nella qualità della sua scrittura e artigianato, esso rappresenta un nesso tangibile con l'era medievale e il lavoro coinvolto nella produzione di libri di quel tempo. Il progetto sottolinea che la preservazione del patrimonio culturale trascende la mera conservazione di oggetti fisici, offrendo nuove vie per studio, conservazione ed educazione.
L'edizione in cinque volumi viene prodotta in un numero limitato di copie, con piani per il completamento entro il 2031. In particolare, una copia sarà inviata alla Biblioteca Nazionale Diet di Giappone e collaborazioni sono già in corso con l'Università di Tokyo, illustrando l'ambizione del progetto di raggiungere pubblici al di là del suo contesto geografico e culturale originale.
Inoltre, la presentazione vaticana ha messo in evidenza un aspetto essenziale del progetto: il suo potenziale per la solidarietà e la pace. Una edizione speciale del facsimile sarà messa all'asta, con i proventi a beneficio dell'Ospedale Buzzi per Bambini di Milano. Questo connette la riproduzione di un manoscritto biblico medievale con un servizio tangibile a bambini e famiglie in bisogno.
Questa iniziativa offre anche alle Accademie Pontificie l'opportunità di riflettere sull'influenza culturale duratura della Bibbia, la cui lingua e immagine hanno profondamente plasmato la cultura occidentale in vari ambiti, dalla letteratura all'arte.


