Il Vaticano celebra il 60° anniversario di Nostra Aetate
In occasione del 60° anniversario di 'Nostra aetate', tre Dicasteri Vaticani hanno pubblicato una Nota intitolata 'Un Viaggio di Speranza', che rinnova l'appello a contrastare il fondamentalismo, a salvaguardare la libe…

In occasione del 60° anniversario di 'Nostra aetate', tre Dicasteri Vaticani hanno pubblicato una Nota intitolata 'Un Viaggio di Speranza', che rinnova l'appello a contrastare il fondamentalismo, a salvaguardare la libertà religiosa e a promuovere la convivenza pacifica fondata sulla fraternità.
All'epoca, 'Nostra aetate' rappresentava un punto di svolta nei rapporti tra cattolici ed ebrei e con i credenti di altre fedi. Emerse dopo la Seconda Guerra Mondiale come un faro di speranza, affermando il rifiuto dell'antisemitismo da parte della Chiesa. La riflessione offerta su questo traguardo di 60 anni sottolinea la rilevanza duratura del documento di fronte alle sfide contemporanee caratterizzate dalla diversità culturale e religiosa, dalla guerra e da una crescente tendenza verso la secolarizzazione.
La Nota recentemente pubblicata ripercorre le tappe fondamentali del dialogo sin dall'inizio di 'Nostra aetate', notando sia i suoi successi che gli ostacoli che persistono nel dialogo interreligioso. Ribadisce un messaggio senza tempo che afferma l'opposizione della Chiesa a qualsiasi discriminazione o persecuzione basata su razza, colore, condizione sociale o religione. Inoltre, il documento sottolinea che nessuna relazione rispettosa con altre religioni può essere genuina o sostenibile senza un corrispondente rispetto per la libertà religiosa degli altri.
Un'attenzione significativa della Nota è rivolta ai rapporti tra cristiani ed ebrei, evidenziando le loro radici comuni nell'Antico Testamento e lanciando un appello per una comprensione e un rispetto reciproci nelle loro interazioni. Il documento rafforza che il patto di Dio con il popolo ebraico è irrevocabile, e questo continua a rappresentare una sfida per la Chiesa.
Inoltre, il documento vaticano affronta seri problemi legati all'antisemitismo, rendendo chiaro che rimane un bisogno continuo di solidarietà nel combattere tutte le forme di odio, particolarmente nei tempi di conflitto.
Nella sua discussione sul pluralismo religioso, la Nota evidenzia l'urgente necessità per i cristiani di esercitare la stessa libertà che richiedono per se stessi nei paesi in cui sono minoranze, riconoscendo la persecuzione che molti subiscono ancora a causa di gruppi estremisti. Riflettendo sul ricco dialogo con l'Islam e altre religioni, la Nota elogia la creazione di amicizie e iniziative comuni volte ad affrontare crisi umanitarie e sfide ambientali.


