Papa Leone XIV prega per le vittime dell'attacco a Gaza
Papa Leone XIV ha espresso il suo profondo cordoglio e ha allargato le sue preghiere alla comunità cristiana di Gaza dopo un tragico attacco aereo israeliano che ha portato alla morte di cinque civili, tra cui due donne…

Papa Leone XIV ha espresso il suo profondo cordoglio e ha allargato le sue preghiere alla comunità cristiana di Gaza dopo un tragico attacco aereo israeliano che ha portato alla morte di cinque civili, tra cui due donne ortodosse greche, Maysa Khader Ibrahim Abu Daoud e sua figlia, Mary Hafez Michel Najjar. L'incidente è avvenuto nelle prime ore di sabato 3 ottobre, quando l'attacco aereo ha colpito un edificio residenziale nel quartiere Rimal della città di Gaza occidentale, lasciando molti altri feriti.
In un messaggio diretto a Padre Gabriel Romanelli, il parroco della Chiesa Cattolica della Sacra Famiglia a Gaza, Papa Leone ha riflettuto sulla dolorosa perdita, affermando: “Dal momento in cui ho appreso la dolorosa notizia della morte di Maysa e Mary, ho pregato Dio per loro, per le loro famiglie e per l'intera comunità di Gaza. Quanto durerà, o Signore?” Ha anche ringraziato Padre Romanelli per il suo ministero, riconoscendo le sfide affrontate dalla popolazione locale in questi tempi difficili.
Il messaggio del Papa ha enfatizzato la solidarietà con coloro che soffrono, dicendo: “Grazie per accompagnare la parrocchia e così tante persone che desiderano vivere in pace. Benedizioni e un abbraccio affettuoso.” Oltre al messaggio del Papa, il Cardinale Pierbattista Pizzaballa, il Patriarca latino di Gerusalemme, ha espresso le sue condoglianze alle famiglie delle vittime e ha condannato la perdita di vite innocenti, ribadendo l'urgenza di pace nella regione lacerata.
I funerali delle due donne si sono svolti sabato presso la Chiesa di San Porfirio a Gaza City, alla presenza del Metropolita Alexios, che ha pregato per il loro riposo eterno. I rapporti ospedalieri hanno confermato che molti di coloro che sono stati feriti nell'attacco erano in gravi condizioni, sottolineando la gravità della situazione. L'esercito israeliano ha dichiarato che l'attacco aereo mirava a un centro di comando o leader di Hamas, rivelando le complessità del conflitto in corso.
Le condizioni umanitarie a Gaza continuano a deteriorarsi, destando allerta tra i leader della Chiesa e gli attivisti locali. Con l'inverno in avvicinamento, il Cardinale Pizzaballa ha espresso particolare preoccupazione per le famiglie sfollate dalla violenza in corso, avvertendo che le condizioni potrebbero peggiorare poiché la pioggia potrebbe creare ulteriori difficoltà per coloro che vivono in tende.
Nonostante queste sfide inquietanti, la riapertura della scuola parrocchiale di Gaza ha fornito un barlume di speranza per la comunità. Il Cardinale Pizzaballa ha evidenziato questo sviluppo come un segno cruciale che, anche in mezzo all'avversità, la comunità è determinata a ricostruire e favorire la resilienza.


