Papa Leone Conclude il Viaggio Apostolico a Tenerife
Papa Leone ha concluso il suo Viaggio Apostolico in Spagna nel Porto di Santa Cruz de Tenerife, sottolineando che "nessun essere umano è un'isola." Con lo splendido sfondo del porto e le acque dell'Oceano Atlantico che…

Papa Leone ha concluso il suo Viaggio Apostolico in Spagna nel Porto di Santa Cruz de Tenerife, sottolineando che "nessun essere umano è un'isola." Con lo splendido sfondo del porto e le acque dell'Oceano Atlantico che brillavano dietro di lui, ha riflettuto sul suo tempo nelle Isole Canarie durante un'omelia.
Nel suo discorso, Papa Leone ha invitato i fedeli a contemplare il Sacro Cuore di Gesù come centro della storia umana, un punto in cui le gioie, le speranze, i dolori e le ansie di tutte le persone si connettono. Ha enfatizzato che la vita cristiana è un viaggio continuo verso gli altri e verso Dio, avvertendo contro i rischi di una società consumata dalla fretta, dal materialismo e dalla ricerca del profitto. Tali tendenze, ha messo in guardia, rischiano di intrappolare gli individui in un "dinamismo sterile." In una regione fortemente dipendente dal turismo, ha esortato sia i locali che i visitatori a riscoprire la semplicità, la gratitudine e l'importanza delle relazioni umane rispetto al mero commercio. "C'è vita quando dai vita," ha sottolineato il Papa.
Riflettendo sul Vangelo del giorno, il Papa ha evidenziato il posto privilegiato dei marginalizzati nel piano di Dio, osservando che la rivelazione divina spesso si manifesta a coloro che il mondo considera insignificanti o privi di potere. Ha citato la sua esortazione apostolica Dilexi Te, sottolineando che i poveri non sono solo destinatari di carità, ma possiedono una saggezza che può evangelizzare la stessa Chiesa.
Le Isole Canarie servono come un punto di transito cruciale per i migranti che attraversano l'Atlantico. Durante la sua omelia, Papa Leone ha riconosciuto le dure realtà che i migranti affrontano, evidenziando lo sfruttamento da parte dei trafficanti di esseri umani. Ha esortato i cristiani a fornire non solo aiuti materiali ma anche vera fraternità. Il Papa ha sfidato le comunità locali a essere trasformate dai loro incontri con i nuovi arrivati, indicando che le esperienze dei poveri e dei migranti possono servire come fonte di saggezza per società spesso intrappolate nel comfort e nell'individualismo.
Concludendo la sua omelia, Papa Leone ha espresso gratitudine al popolo delle Isole Canarie per il loro spirito di accoglienza e impegno verso la fraternità. Ha esortato le comunità cristiane a prestare particolare attenzione ai giovani, ai vulnerabili e a tutti gli individui, indipendentemente dal loro status. "Dio è amore," ha ricordato loro, citando la Prima Lettera di Giovanni. Leone ha incoraggiato i fedeli ad assistere gli altri nella scoperta "dell'oceano d'amore" nel Cuore di Cristo, assicurando che nessuno si senta escluso dall'incontro con Dio e con i propri fratelli e sorelle.
Alla fine della Messa, il Papa ha ringraziato Dio e tutti coloro che lo hanno accolto e assistito in innumerevoli modi durante le sue visite a Madrid, Barcellona, Montserrat e nelle Isole Canarie. "Torno a Roma profondamente commosso dall'affetto grande che mi ha circondato," ha detto, "e confortato dalle testimonianze di fede e amore per la Chiesa, espressioni del grande cuore cattolico della Spagna."


