L'Arcivescovo Kulbokas Condanna i Recenti Attacchi in Ucraina

15 maggio 2026 ·

L'Arcivescovo Kulbokas Condanna i Recenti Attacchi in Ucraina

L'Apostolico Nunzio in Ucraina, l'Arcivescovo Visvaldas Kulbokas, ha dettagliato i gravi bombardamenti russi che si sono verificati il 13 e 14 maggio, descrivendoli come particolarmente intensi e indicativi di un preoccupante schema di attacchi deliberati contro i lavoratori umanitari. In un'intervista telefonica con Vatican News, ha riportato che questi bombardamenti hanno segnato uno dei più pesanti assalti dall'inizio della guerra, provocando almeno 24 morti e 48 feriti solo a Kyiv, compresi bambini.

Nei suoi commenti, il Nunzio ha osservato che le autorità ucraine hanno registrato oltre 1.500 droni a lungo raggio che raggiungevano città dell'Ucraina occidentale, come Ivano-Frankivsk e Uzhhorod, prima che droni e circa sessanta missili balistici colpissero Kyiv più tardi quella notte. L'Arcivescovo Kulbokas ha espresso profonda preoccupazione per gli attacchi ai veicoli umanitari, evidenziando un incidente specifico in cui un veicolo delle Nazioni Unite, chiaramente contrassegnato e operativo dopo una previa notifica sia alle autorità ucraine che russe, è stato preso di mira a Kherson mentre distribuiva aiuti vitali.

Ha condannato queste azioni come deliberati, affermando che questo non è un evento isolato, ma parte di un costante schema di violenza volto a sopprimere l'assistenza alla popolazione. Questo assalto agli sforzi umanitari è aggravato da segnalazioni di frammenti di missili che sono caduti vicino alla Nunziatura; anche se non si sono verificati danni significativi, riflette la situazione precaria nell'area.

Inoltre, l'Arcivescovo Kulbokas ha riferito che il contatto con il clero locale ha rivelato danni estesi a causa degli attacchi in corso di droni e missili, incluso un tetto di chiesa che ha sviluppato 57 fori nel tempo a causa di questi assalti. Ha sottolineato che i quartieri lungo la riva sinistra del fiume Dnipro hanno subito il peso di questa violenza, con numerosi feriti e significativi danni alle infrastrutture, lasciando molti senza acqua.

Alla luce di questi attacchi intensificati, il Nunzio ha suggerito che le conversazioni tra i diplomatici indicano una continua e netta prosecuzione della guerra, come suggerito dall'intensità dei bombardamenti. In conclusione, l'Arcivescovo ha esortato a pregare per la pace in mezzo al conflitto in corso.

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