45° Anniversario dell'attacco a Giovanni Paolo II ricordato

12 maggio 2026 ·

45° Anniversario dell'attacco a Giovanni Paolo II ricordato

La Chiesa cattolica ha celebrato il 45° anniversario dell'attacco a Papa Giovanni Paolo II durante un'Udienza Generale tenutasi in Piazza San Pietro. Questo evento significativo nella storia della Chiesa rimane associato a temi di preghiera, perdono e fiducia in Dio, come espresso dal Papa e dai suoi successori.

L'attacco del 13 maggio 1981 è avvenuto in un contesto di tensioni elevate in un mondo che lottava con la Guerra Fredda e i conflitti socio-politici, in particolare riguardo all'invasione sovietica dell'Afghanistan e all'emergere di movimenti indipendenti come Solidarność in Polonia. In Italia, gli anni contrassegnati dalla violenza politica noti come Anni di Piombo avevano lasciato la nazione nel caos. In quel giorno fatale, una grande folla di pellegrini si era radunata in Piazza San Pietro per l'Udienza Generale settimanale, dove Papa Giovanni Paolo II stava salutando i fedeli dal suo jeep. Improvvisamente, risuonarono colpi, ferendo gravemente il Papa.

Dopo la sparatoria, il giornalista di Radio Vaticana Benedetto Nardacci ha trasmesso l'atmosfera inquietante mentre le persone attendevano in silenzio aggiornamenti sulle condizioni del Papa. L'Ufficio Stampa della Santa Sede ha successivamente annunciato che il Papa aveva subito ferite addominali ed era stato sottoposto a un intervento chirurgico presso l'Ospedale Gemelli. Anche se le sue condizioni erano gravi, c'erano “speranze fondate di recupero”.

Quattro giorni dopo l'attacco, il Papa si è rivolto al pubblico dal suo letto d'ospedale durante il messaggio Regina Caeli, esprimendo perdono verso il suo aggressore, Mehmet Ali Ağca, e affermando le sue preghiere per lui. Questo momento esemplificava la devozione di tutta una vita di Giovanni Paolo II al perdono e alla misericordia cristiana, poiché spesso attribuiva la sua sopravvivenza all'intercessione della Nostra Signora di Fatima, un tema che risuonava per tutto il suo pontificato.

La eredità del compianto Papa è stata onorata durante la sua Messa funebre l'8 aprile 2005, dove il Cardinale Joseph Ratzinger ha riflettuto sulla fede inalterata di Giovanni Paolo II in mezzo alla sofferenza. Ha evocato temi tratti dagli scritti di Giovanni Paolo II, enfatizzando il potere trasformativo della sofferenza attraverso l'amore. Papa Francesco ha anche riconosciuto l'importanza dell'attacco durante la sua Udienza Generale del 12 maggio 2021, notando che serviva come promemoria della dipendenza dell'umanità da Dio.

La risonanza della memoria di Giovanni Paolo II continua a farsi sentire all'interno della Chiesa. L'11 maggio 2025, Papa Leone XIV ha ripetuto parole familiari al ministero di Giovanni Paolo II, incoraggiando i giovani ad accettare l'invito della Chiesa senza paura. Inoltre, il 18 maggio 2025, Papa Leone XIV ha presieduto una Messa in commemorazione dell'anniversario della nascita di Karol Wojtyła, consolidando ulteriormente l'eredità durevole del suo predecessore.