Il Papa Leone XIV ha effettuato una visita pastorale ad Acerra, una città situata nella regione meridionale italiana nota come la 'Terra dei Fuochi', il 23 maggio. Questa area è stata afflitta per decenni da danni ambientali, come confermato dai sostenitori locali Michele Pannella e Alessandro Cannavacciuolo dell'associazione Volontari antiroghi Acerra.
Le condizioni ad Acerra sono gravi, con vari tipi di rifiuti, tra cui amianto, elettrodomestici e sostanze tossiche, disseminati in discariche illegali lungo i bordi delle strade. Più preoccupante è l'inquinamento sotterraneo che ha contaminato permanentemente il suolo. La terra che dovrebbe fornire abbondanza agricola per la regione Campania è invece macchiata da un'eredità di smaltimento dei rifiuti.
Pannella e Cannavacciuolo hanno evidenziato la lunga storia di contaminazione che è iniziata alla fine degli anni '90 e all'inizio degli anni 2000, quando le aziende locali di trattamento dei rifiuti e produzione di calcestruzzo mescolavano in segreto sostanze tossiche nei fertilizzanti distribuiti agli agricoltori. Questa pratica illecita, spesso condotta senza la conoscenza degli agricoltori, ha portato a gravi conseguenze per la salute della popolazione locale, minando le loro attività agricole e il benessere complessivo.
mentre guidavano le riprese di Vatican News di queste scene, hanno implorato: “Non abbandonateci, tornate”. Il loro appello non cercava solo di affrontare le questioni ambientali immediate, ma mirava anche a ottenere supporto per l'enciclica del defunto Papa Francesco, Laudato si’, esortando affinché i suoi messaggi riguardanti la gestione ambientale vengano presi sul serio. Questa visita pastorale amplifica le voci di coloro che desiderano la restaurazione della salute e della speranza in una regione che descrivono come un terreno fertile per la morte.